domenica 5 ottobre 2014

Recensione: Mystic City di Theo Lawrence

Buona sera a tutti,
oggi avevo in mente di postare Cover Love ma ho preferito fare la recensione di Mystic city. Inutile dire che ci ho messo ore, come sempre.

Autore: Theo Lawrence
Titolo: Mystic City
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 400
Prezzo: € 17,00

Manhattan è stata sommersa dall'acqua. In una New York del futuro, vittima del riscaldamento globale, i quartieri sono rigidamente divisi: la zona più elevata è abitata dai ricchi, mentre la classe inferiore è costretta a vivere nello squallore delle Profondità, ai livelli più bassi. I capi corrotti della città ricca sopravvivono grazie all'energia generata dai mistici, rappresentanti della classe inferiore dotati di capacità magiche. Come nella tragedia di Shakespeare, accade l'impensabile: Aria, figlia di un ricco criminale, si innamora di Hunter, un mistico ribelle e rivoluzionario, determinato a cambiare il destino del suo popolo. Un amore proibito tra due famiglie nemiche è destinato a portare lutti e dolore, ma anche a cambiare per sempre la vita di Aria e del suo mondo.

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Il riscaldamento globale ha causato l'innalzamento del livello dei mari e l'allagamento di molte parti del mondo.
Sommersa per larga parte, Manhattan è ora divisa in due parti: la zona superiore, Aire, abitata dai ricchi e potenti che governano la città e in quella inferiore, Abyss, dove vivono le classi povere e i mystic, persone speciali dotate di poteri magici grazie ai quali viene prodotta l'energia che tiene in vita Aire e che, considerate pericolose, vengono controllate e prosciugate del loro potere frequentemente.
Aria Rose, figlia di un importante politico di Aire, si ritrova fidanzata con Thomas Foster, figlio della famiglia politicamente rivale dei Rose. Nonostante le venga detto che il fidanzamento sia nato da una relazione precedente tra i due, Aria non ricorda assolutamente nulla. La protagonista si lascia convincere in quanto le è stato detto che ha abusato di Stic, una droga proveniente dal potere dei mystic, ed è normale che abbia una permanente amnesia.
Le cose si complicano quando la ragazza incontra Hunter, un mystic ribelle che la salva da una gang di strada ad Abyss. Per lui, Aria, prova sensazioni forti, sensazioni che è certa di non aver mai provato per Thomas.
Insieme al giovane ribelle, Aria comincerà a scoprire la verità che si nasconde dietro la situazione governativa, al potere di alcune famiglie e al trattamento riservato a classi povere e mystic.

Bennie, che è rimasta zitta tutto il tempo, segue Kiki mentre si fa largo tra la gente. Io mi accodo a loro, concentrata sulla bocca di Gretchen che è rimasta spalancata. Intanto l'edificio è scomparso. Intorno a me applaudono tutti, pazzi di gioia per la velocità con cui qualcosa può sparire per sempre. Sono l'unica a volere che le cose ritornino?

Diciamo che questo libro ha attirato un po' tutti. Chi per la cover, chi per la trama, chi per il "Romeo e Giulietta". Ognuno per qualcosa. Io non sono stata da meno e, scavalcando infiniti libri che aspettano da mesi e mesi di essere letti, si è fatto leggere subito.
Ho trovato un libro piacevole e armonioso. Una narrazione mai noiosa o scontata e una storia originalissima. L'ambientazione poteva venire approfondita maggiormente. Mi spiego: Lawrence ha avuto un'idea magnifica, un vero e proprio asso nella manica, ma ha valorizzato poco questa caratteristica. Si è concentrato molto sulla storia d'amore impossibile tra i due, non calcolando minimamente il mondo in cui stavano. Mi è piaciuto il fatto che ogni parte della storia fosse ben spiegata, che ogni parola scritta avesse un peso nella storia. Niente in questo libro viene lasciato al caso. Niente.
Il finale del libro davvero ben riuscito in quanto non lascia il lettore in sospeso di chissà quale verità, semplicemente finisce con la voglia di saperne ancora.

Detto questo si alza in piedi. Solo a guardarlo il cuore mi batte più forte. Vorrei che restasse, ma non c'è niente che lo leghi a me. Siamo davvero due estranei e a pensarci mi sento male.
- Addio, Aria - aggiunge e, anche se sembra determinato, si vede che preferirebbe rimanere.
Resto seduta, immobile, paralizzata dalla tristezza. Mi sta dicendo addio, però il modo in cui pronuncia il mio nome ha il suono del più caldo benvenuto che abbia mai ricevuto.

Un'altra cosa che non mi è piaciuta, oltre alla scarsa descrizione dell'ambientazione, è stato sospettare - fin dalle primissime pagine - che Aria e Thomas, in realtà, non avessero avuto nessuna relazione in passato né che lei avesse mai assunto Stic.
Aria è una protagonista che non riesco a definire, in realtà. All'inizio mi stava davvero indifferente, poi sono passata all'amore/odio e poi - almeno - alla simpatia. Non voglio nemmeno commentare le sue amichette idiote, Bennie e Kiki. Non voglio farlo. Me ne potrei pentire.
La nostra cara protagonista, in alcuni momenti, mi sembrava davvero stupida e ipocrita ma, d'altronde, se mi metto nei suoi panni riesco a capirla almeno un pochino. Capisco che le abbiano inculcato determinate idee in testa dalla nascita - idee che non stanno né in cielo né in terra - e che lei dopo, quando intravede la realtà, si senta disorientata.
Non capisco, però, la sua mancanza di iniziativa. Se ne sta a casa ad aspettare. NON FA MAI NULLA. NUL-LA. Parla, parla, parla, pensa, pensa, pensa e basta. Che diamine, fai qualcosa!

La luce che emana è intensa, troppo. E' come camminare sulla superficie del sole, il mondo intorno a te è consumato dal riverbero accecante che riesci a vedere anche con gli occhi chiusi e che ti brucia la carne, le ossa, ogni cellula di cui è composto il tuo corpo. E sai che non c'è modo di resistere, che sei destinato a contorcerti fino a diventare un mucchietto di cenere spazzato dal vento.

Casualmente, le rare volte in cui la nostra principessina (si fa per dire), si muoveva per vedere il nostro Hunter - che a me piace molto - i due si incontrano. In una città così grande, buon Dio, in una città così grande, loro si trovano sempre.
La loro storia d'amore è comunque molto dolce, sono a favore. Del famosissimo "Giulietta e Romeo" c'è davvero poco o niente. O almeno, io non ho riconosciuto niente di simile. Sì, nelle lettere si chiamavano Giulietta e Romeo perché il loro è un amore impossibile ma, a mio parere, non è proprio impossibile. Lei è sempre la figlia della famiglia più importante. Sarebbe stato impossibile se una ragazza povera e un ribelle si fossero innamorati. Così, invece...
Gli scambi di battute a volte sono davvero stupidi, ovviamente non sempre, ma due/tre volte nel libro ci sarebbero dovute essere delle battute romantiche - per Lawrence - in cui io, in realtà, ero piegata dalle risate.
- Come stai?
Ultimamente mi hanno rivolto questa domanda così tante volte che vorrei mettermi a urlare. Ma visto che è lei a chiedermelo, è quasi un sollievo. Tecnicamente è la mia domestica, ma non abbiamo mai avuto un rapporto formale. Essendo coetanee, abbiamo legato in fretta. Siamo amiche. Ai miei genitori non è mai importato il fatto che andiamo d'accordo o che passiamo del tempo assieme, a atto che lei faccia il suo dovere e ricordi qual è il suo posto all'interno della casa. - Non lo so. Fisicamente mi sento bene, però... sono un po' scombussolata.

Sembra stia parlando male del libro, in realtà mi è piaciuto. Ci sono piccole pecche qui e lì, non dico di no, ma è un libro che - a mio parere - merita di essere letto. Mi aspetto un miglioramento, nel prossimo libro.
Mystic City sembra un po' un puzzle. Ci sono tanti tasselli e piano piano, riusciamo ad unirli tutti.

10 commenti:

  1. Lo sto leggendo in questo periodo per il GdL di Denise e direi che non mi sta piacendo molto. Cioè, in realtà ha molto potenziale, ma ci sono troppe cose che non mi stanno convincendo. Tipo i personaggi. Ce ne sono un sacco, ma non sono riuscita ad affezionarmi nemmeno ad uno, perché li trovo davvero poco o mal caratterizzati. Non comincio nemmeno io a parlare di Kiki e Bennie..... please.
    E poi non mi piace mai l'espediente dell'instant love.. proprio non mi va giù :/
    Peccato, perché mi piace lo stile di Lawrence, è davvero molto fluido.
    Ma per dare un giudizio definitivo aspetto di terminare il libro (mi manca tutta la terza parte).
    E oddio sono d'accordissimo con te sulle battute "romantiche", viene da ridere troppo pure a me a volte :')

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    1. Quelle due sono davvero troppo stupide e banali.
      Io ti dico, anche a me all'inizio sembrava molto un Istant love, ma dopo (nella terza parte) c'è una parte troppo carino e mi sono ricreduta.

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  2. Mi è stato regalato dalla mia migliore amica da poco e mi ispira davvero tanto! A me piace la cover e il fatto che abbiano menzionato Romeo e Giulietta! *_* Anche la trama mi sembra davvero carina e il genere è quello che piace a me! Penso che entro questo mese lo comincerò ! :D Non vedo l'ora perché molti dicono che è un libro davvero piacevole :3

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    1. E' vero, è un libro molto piacevole (:

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  3. E' arrivato proprio oggi, mia sorella l'aveva prenotato in biblioteca. Devo dire che, a parte la cover bellissima, non avevo alte aspettative, diciamo che sicuramente lo leggerò, ma sono pronta a non lasciarmi prendere dalla delusione se non dovesse piacermi alla follia, ecco ^-^
    Belle recensione Saretta :3

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    1. Rosa, ero nella tua stessa situazione. Alla fine, per fortuna, non si è rivelata una delusione.
      Grazie mille, cara *-*

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  4. L'ho già letto e anche a me era piaciuto tanto! :D 4 stelle anche per me! ;)
    Non vedo l'ora che esca il secondo **
    Saretta, ti ho taggata qua! @-@
    http://ossessionelibri.blogspot.it/2014/10/tag-per-ogni-lettera-un-libro.html

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    1. Sono molto curiosa anche io del secondo!
      Grazie mille, Layla *-*

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  5. Guarda, io ho apprezzato il libro, ma secondo me la storia non è assolutamente originale. Si capisce da subito che lei con Thomas non ha niente a che fare, e che non ha fatto uso di stic. Mi piace l'ambientazione (anche se poco approfondita) e anche la storia d'amore, però mi sembra anche che Lawrence abbia sprecato un buon potenziale. Darei tre stelline!

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    1. Sono d'accordo con te su tutto, Sara. Io ho dato quattro stelline perché alla fine si è rivelata una buona lettura e gli aspetti positivi erano davvero buone carte, per così dire.

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