domenica 14 settembre 2014

Recensione: La ladra di diamanti di Sabrina Jeffries

Buongiorno,
come state? Ultima giorno di vac... Va bene, sto zitta e non vi rovino la festa. Oggi mi sono svegliata e ho deciso che guarderò Pocahontas, sia il primo cartone che il secondo.
Prima di iniziare a guardarlo, però, ho voluto postarvi questa recensione.

Autrice: Sabrina Jeffries
Titolo: La ladra di diamanti
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Pagine: 316
Prezzo in libreria (brossura): € 8,90

Inghilterra/Scozia, 1828 - Victor Cale non sapeva che tra i molti talenti di Isabella, la sua giovane e timida sposa, ci fosse anche l'arte di creare gemme favolose. E sicuramente non poteva immaginare che lei mettesse a frutto la sua maestria per un piano criminale. Eppure Isabella è scomparsa e con lei gli inestimabili gioielli di una casa reale, sostituiti da una copia perfetta. Ora, a distanza di dieci anni, Victor, che non ha mai dimenticato la moglie, si trova in Scozia per conto della Manton's Investigations. Il suo compito è di smascherare una misteriosa dama, intenzionata a circuire un ricco barone, che ha tutte le sembianze della sua Isabella. L'incontro tra i due è sconvolgente: troppi segreti incombono su di loro dal passato. Rancori, tradimenti e una verità che sembra avere due facce li allontanano sempre più. Eppure l'amore non si è mai spento: basterà un'esile fiammella a far divampare di nuovo un incendio di passione?

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Victor Cale non sapeva che Isabella, la sua giovane e timida sposa, avesse imparato da suo padre l’arte di creare splendide imitazioni di gioielli. Isabella è scomparsa insieme a sua sorella e a suo cognato, e con loro i preziosi gioielli di una casa reale, sostituiti da una copia perfetta. Ora, a distanza di dieci anni, Victor, che non ha mai dimenticato la moglie, si trova in Scozia per conto della Manton’s Investigations. Il suo compito è di smascherare una misteriosa dama, intenzionata a sedurre un ricco barone, che ha tutte le sembianze di sua moglie. Ma sarà davvero lei?
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"Sei preoccupata per qualcosa. Lo so."
"Non essere sciocco." Era così trasparente? Santo cielo, meglio mandarlo via, prima di tradirsi. Arrochì la voce. "Se non vai, farai tardi." Il turno di Victor cominciava alle otto di sera, quando il gioielliere tornava a casa. "Non preoccuparti per me. Sono in buone mani con Jacoba." La menzogna rischiò di soffocarla.
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Devo essere sincera con voi: non avevo grandi aspettative. Sono una di quelle che ha letto solo il primo Cinquanta sfumature e l'ha trovato davvero una schifezza e, quindi, avevo qualche pregiudizio verso questo libro. Mi sono voluta ricredere, quindi ho richiesto alla Harlequin Mondadori questo libro e me l'hanno gentilmente mandato. Grazie, grazie, grazie, grazie.
Prima di tutto voglio dirvi che questo libro mi ha stupita, non immaginavo di trovare una storia così scorrevole, divertente, frizzante ma allo stesso strutturata bene nonostante la sua semplicità. Questo libro è stato davvero una lettura piacevole.
I colpi di scena sono ben pensati dalla scrittrice, sono cose che il lettore non si aspetterebbe mai.
Ho apprezzato che il tutto si scoprisse piano piano e non nelle ultime venti pagine. Questa distribuzione omogenea rende il libro armonioso.
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Poi Lochlaw soggiunse: "E preferisce l'ossido rosso di piombo al bianco".
"Ossido rosso al cosa?"
"Piombo. E' un elemento chimico che utilizza per il suo lavoro. Dice che è molto grazioso." Lochlaw sospirò. "Ma quando gliene portai un po' in regalo, si limitò a ringraziarmi e poi fece come se niente fosse"
"Le portaste dell'ossido rosso di piombo invece che delle ortensie? chiede Victor, incredulo.
"Perché avrei dovuto portarle delle ortensie? Non era stagione." Lochlaw batté le palpebre. "Oh, mio Dio, avrei dovuto portarle delle ortensie? O forse un paio di scarpe da passeggio? Non saprei dove trovare scarpe da passeggio da donna. Da un ciabattino, suppongo, ma..."
"Non portatele scarpe da passeggio" esclamò Victor. "Credetemi."
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La protagonista, Isa, nella prima parte del libro ha un carattere debole e indeciso. Poi passano dieci anni e c'è una vera e propria trasformazione del personaggio: volitiva, audace e spiritosa. L'autrice è stata brava a far invecchiare i personaggi facendoli maturare ma non cambiandoli totalmente. Il lettore si rende comunque conto che sono gli stessi personaggi, non scombussolandosi troppo. 
Altro punto di forza di questo libro sono stati i capitoli alternati: un capitolo viene narrato da Isabella, uno da Victor. Scelta rischiosa ma non in questo caso. La lettura non risulta mai monotona o ripetitiva. Gli stessi fatti ci vengono raccontati da due punti di vista differenti.
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Victor si chinò in avanti per vedere cosa le avesse portato Lochlaw. nel bel mezzo di un nido di satin scorse un paio di stivaletti di pelle viola, con lacci rosa e una piccola coccarda rossa su ogni punta. Erano le calzature più vistose su cui avesse mai posato lo sguardo.
E anche le più piccole. Mmh.
"Sono per passeggiare" spiegò Lochlaw, allegro. "Dal momento che vi piace tanto. Probabilmente passeggeremo molto alla tenuta."
"Oh, capisco" mormorò Isa. "Sono adorabili, vi ringrazio."
"E colorate" soggiunse Victor, cercando di mantenere un tono serio.
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Adesso vi parlerò di due piccole pecche del libro.
Alcuni passaggi nel libro sono davvero poco possibili e, di conseguenza, poco credibili. Un esempio è il cocchiere che ricorda la strada percorsa una sola volta per raggiungere la villa dei Lyons. Niente di strano, eh? Peccato l'abbia percorsa anni fa, quella strada.
Un'altra piccola pecca del libro, pecca di cui mi sono resa conto una notte mentre pensavo a diverse cose, è la seguente: non sappiamo quale sia il favore che Lady Zoe chiede a Victor in cambio del silenzio.
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"E' mio marito, Betsy" disse lei, laconica.
La povera Betsy la guardò come se l'avesse appena schiaffeggiata. "Vo... vostro marito?"
"Sì" confermò Isa. "E la donna che se n'è appena andata è veramente mia sorella. Ti spiegherò tutto dopo [...]
L'espressione allibita di Betsy fu sostituita dalla rabbia. "In tal caso, lo vedremo! La seguirò io stessa, se necessario."

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Ho pensato a lungo se dare a questo libro quattro conchiglie o tre e mezza e, sinceramente, più ci penso più non so arrivare ad una conclusione.
Vi consiglio questo libro se volete una lettura leggera e piacevole ma comunque qualcosa di ben scritto e strutturato.

9 commenti:

  1. Sembra una lettura piacevole. Forse lo metto in WL :)
    Non ho mai visto il secondo di Pocahontas, dovrò proprio rimediare...

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  2. Ciao Sara!!!!
    non conosce il libro, ma avvolte i libri più strani ci soprendono.... sono conteta che ti sia piaciuto... La trama mi piace.. penso proprio di metterlo nella mia Wl mi manca questo genere!!!

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    1. Effettivamente anche io raramente leggo qualcosa di questo genere, Martina!

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  3. MM, no non mi interessa!!! Non mi attira, meno male per una volta non allungo la lista!!! ^^

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  4. Ciao Sara! Mi piacciono gli historical romance, ma uno o due ben scritti ogni tanto li leggo, altrimenti mi vengono subito a noia... questo però non mi incurioscisce più di tanto, anche se la cover è molto carina ^-^

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    1. Io ne leggo pochini, Rosa. Uno ogni tanto v.v

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  5. Io non ho mai visto Pocahontas o:
    Anyway, sembra carino, ma non so se aggiungerlo o meno in lista.. Magari chiedo alla Casa Editrice se me lo mandano!

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