lunedì 21 luglio 2014

Recensione: Luna di Francesca Verginella

Buongiorno, fiorellini
stare qui mi fa perdere il senso del tempo. Tipo, ora, non ho idea di che giorno sia. Aia, aia, aia.
Oggi, comunque, - come avrete capito dal titolo - è arrivato il momento per Luna di Francesca Verginella.
 
Autrice: Francesca Verginella  
Titolo: Luna   
Prezzo: € 4,33 
Pagine: 395

Luna nacque in una notte molto particolare, una notte importante. Importante per tutte le Famiglie, per tutti i Mondi. Non era infatti solo la vigilia del giorno in cui suo padre Ledon, generale dell’esercito di Deos, avrebbe condotto le truppe riunite di tutte le razza libere alla battaglia decisiva contro Cron: le stelle indicavano che quella notte sarebbe nata la prescelta.
Di tutto ciò però Narciso non conservava alcun ricordo conscio. La sua vita, la sua famiglia, il suo lavoro non avevano assolutamente nulla al di fuori dall’ordinario. Gli unici momenti fuori dagli schemi erano quelli passati con Ares, un amico che si dilettava a dipingere paesaggi fantastici, ma incredibilmente vicini a quelli che lei spesso vedeva nei suoi sogni. Fu in maniera brusca quanto improvvisa che un uomo, incontrato apparentemente per caso, le disse che l’ora era giunta, che doveva tornare, ricordare, abbandonare tutto, uccidere Narciso e far risorgere Luna.
Le parole dell’uomo, lacerandola dentro, riuscirono alla fine a convincerla a tornare a Solamia, il continente su cui era nata in un altro tempo, in un altro mondo.
Il ritorno non fu però affatto piacevole: la grande Deos, di cui le aveva parlato l’uomo, era in rovine, così come il resto di quella terra, caduta sotto il giogo di Cron. Cominciò a questo punto per Luna un difficile percorso alla riscoperta di sé stessa, dei suoi poteri e della sua coscienza.
Ad aiutarla in questa impresa ci sarà Arat, un giovane guerriero conosciuto tra i sopravvissuti alla guerra, ed un gruppo di “eroi” ed “antieroi” che si unirono a loro strada facendo.

Il libro inizia con la nascita di Luna. Luna nasce in una notte molto particolare, notte che farà di lei la prescelta. Ma Luna, nel nostro mondo Narciso, non ricorda nulla della sua vita passata. Si diverta e lavora in una fioreria. Ma un giorno tutto cambia e, tornando nel posto in cui l'avevano trovata venti anni fa, Narciso fa una scelta importante: diventare di nuovo Luna.
Luna è una Deoscuridiana ed è la Feteh. La prescelta. La prescelta che libererà Solamia da Cron. Luna inizia così un viaggio importante, un viaggio che, se andrà bene, finirà con un'alleanza comprendente tutti gli eserciti di Solamia. Tutto un mondo contro il più grande cattivo, Cron.

Aggrappata alla rassicurante quotidianità, ma in un certo senso vincolata da essa, 
Narciso pensava: 'Chissà dove va tutta questa gente! Chissà a che cosa pensa! 
Com'è la loro vita? E loro pensano a com'è la mia vita? Viviamo vite così vicine ma così distanti. 
Non ci conosciamo eppure viviamo nello stesso tempo e nello stesso spazio'. 
Narciso si burlò di sé stessa e sorrise a quesi pensieri 'filosofici' voltandosi verso il finestrino per non essere vista dagli altri.

Devo dirvi, fiorellini, che all'inizio la lettura mi ha non poco confusa. Non riuscivo a seguire gli avvenimenti, i nomi che venivano nominati, le storie che venivano narrate. All'inizio tutto era un'immensa zuppa. Dopo una cinquantina di pagine, ho iniziato a capire meglio tutto quanto: Luna, Arat, Sador, Gor, la storia di Solamia, i Mutati e il resto. Ma devo essere sincera, mi ha leggermente infastidito non capire un piffero della storia.
Non ho capito la mentalità della protagonista, Luna. In alcuni momenti era un'adolescente motivata e determinata, una ragazza che voleva cambiare il mondo, liberarlo dal male. Wow. Ma dopo due secondi? Dopo due secondi la nostra cara protagonista non era più sicura nemmeno del suo nome. Io posso capire l'insicurezza, il costante pensiero di non potercela fare, ma qui stiamo parlando di altro. Stiamo parlando di affermazioni che vengono fatte e dopo poche righe vengono rimangiate.
Ho capito il nome "Luna": Luna è una vera e propria lunatica.
Parliamo ora dei sentimenti che, come in ogni viaggio che si rispetti, nascono. Di solito siamo abituati - o sono solo io? - a vedere un amore e/o un'amicizia nascere, come un seme, crescere, grazie a determinati avvenimenti e poi sbocciare, come un bellissimo fiore.
Qui nulla di simile: ti trovi il fiore davanti e basta. Un esempio sono Luna e Arat. Due secondi prima si odiano, dopo, come se nulla fosse, si amano. Poi, di nuovo, ci sono dubbi. Senza un motivo né nulla. Sembra che la loro relazioni sia stata buttata un po' lì, a caso, solo per dare una venatura anche amorosa al libro.

Ed era così che Narciso avrebbe voluto vivere: passare attraverso la vita senza essere sfiorata, andare dritta verso la meta senza essere fermata. 
Invece ogni parola pronunciata dagli altri e ogni evento esterno avevano il potere di scalfirla e il dolore provocato risuonava a lungo in lei.

Una cosa che ho apprezzato sono stati i poteri di Luna. Poteri giganteschi che si "attivavano" da soli. Mi è piaicuto il fatto che non ci sia un perché, solo che, a un tot di pericolo, puf. Ci sono. Come una presenza.
Devo riconoscere che l'autrice ha davvero una fantasia notevole, ha creato un bel mondo e - forse questo per lei non è un complimento, ma per me lo è eccome - lo stile mi ricoda un po' un mix tra Troisi e Paolini. Amo la Troisi, Paolini mh.
Ha uno stile bello e fresco, il libro si legge velocemente ed è una lettura piacevole. Forse avrei preferito più dialoghi, ma non mi lamento.
Il pre-finale, quindi dieci/quindici pagine prima della fine del libri, mi è piaicuto da impazzire. Tutto le carte in gioco sono cambiate e la storia si è, in poche parole, modificata. Il finale, invece, davvero deludente. Ero sicura di trovarmi davanti un finale con il botto, ma il botto e i fuochi d'artificio non si sono fatti vedere. Io sono curiosa. Come è andata a finire, davvero? Non lo so, e immaginarlo non mi accontenta.

Il guerriero ripensò alla sera che li aveva visti ancora una volta amanti e cercò di trovare un indizio che potesse giustificare questo comportamento; 
non trovando nulla che attirasse la sua attenzione fece come facevano sempre gli uomini quando non capivano le donne: minimizzò l'accaduto e se ne dimenticò.

Il libro è quindi carino, in quanto la storia e lo stile della Verginella mi sono piaciuti. Mi è piaciuto il mondo fantastico e gli insegnamenti che l'autrice voleva donare ai lettori. Ho apprezzato. Non ho apprezzato la confusione iniziare del libro, i sentimenti nati dal nulla e la protagonista, a mio parere troppo lunatica. Davvero troppo.
Rimane un libro carino da leggere quando si ha voglia di una lettura semplice e leggera ma che, alla fine, lascia qualcosa.

10 commenti:

  1. Sembra interessante...e... oh, gli dei!!!! *-*

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  2. Oh, no please. Io davvero non riesco a sopportare i cosiddetti instant-love >.< Non riesco proprio a immedesimarmici.. (:
    Però è positivo che l'autrice abbia fantasia e la creazione del mondo sia meritevole.
    Per lo stile mmm.. non ho mai letto nulla della Troisi.. :/

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    1. Giaaaaaada, devi leggere qualcosa della Troisi :o

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  3. Mmm, diciamo che gli istant live non piacciono neanche a me, e poi ci sono già io che sono lunatia >.< per sta volta passo dai...

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  4. non lo conoscevo..^___^.....mi ispira tanto....>_<

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    1. Allora non resta che leggerlo, Seleny :3

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  5. Non conoscevo questo libro però la storia mi piace molto :)

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    1. In questo caso devi provare a leggerlo, cara v.v

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