buona sera e buona fine domenica a tutti. Domani riprendiamo il tran tran quotidiano.
Dovete sapere, cari lettori, che questo libro mi è stato regalato da mia mamma più o meno un anno fa. Era un periodo abbastanza duro e, nel darmelo, mia mamma – che aveva già letto (e amato) il libro – mi disse „Questo, Sara, è per te. Per mia figlia. Per la mia perla”.
Il libro non l'ho letto subito, come potete intuire. Non so perché. Ora che l'ho letto, posso capire tutto.
Il libro mi è apparso subito vicino in quanto, il motore di tutto, è il mare. Il mare, le conchiglie, il sole, le onde, la salsedine.
Qualcuno ha detto che "ti amo" è sinonimo di
"è bello che tu esista così come sei e se non esistessi io ti ricreerei esattamente come sei, difetti compresi".
La protagonista del libro, Margherita, dal latino „perla”, è una quattordicenne che sta per iniziare una tappa importante della sua vita: le superiori. Ama la sua famiglia e ne è profondamente legata, ma un giorno qualcosa cambia: suo padre va via. Per Margherita inizia un periodo particolarmente difficile, solo poche persone riusciranno ad aiutarla: sua nonna Teresa, la sua compagna di banco Marta, il suo professore e poi un ragazzo, Giulio.
Margherita prende una decisione importante: andrà a prendere suo padre. Costi quel che costi.
Ma bisogna stare attenti: il filo di lana della vita è qualcosa di estremamente delicato e, camminandoci sopra, si può perdere l'equilibrio... cadendo.
A quattordici anni si piange spesso, di gioia o di dolore, non importa.
Le lacrime non si distinguono,
e la vita è talmente tenera da sciogliersi come cera al fuoco che sbuccia una bambina e scopre la donna.
Avevo già letto Bianca come il latte e rossa come il sangue di D'Avenia, e – come potete immaginare – avevo aspettative altissime.
Il libro presenta uno stile fresco e poetico, in ogni pagina ci sono parole e frasi che riescono a descriverci.
L'adolescenza è un percorso duro, composto da moltissimi ostacoli e sentieri oscuri. Tocca a noi e alle persone che ci stanno acconto aiutarci. Margherita raffigura moltissimi giovani, a mio parere. Anche io mi immedesimo nelle sue paure e nei suoi pensieri.
Il nostro respiro non ci basta e vogliamo il respiro di un altro.
Vogliamo respirare di più, vogliamo tutto il fiato di tutta la vita.
Nella mia terra le persone che ami le chiami ciatu mio: "respiro mio".
Si dice che la persona giusta è quella che respira allo stesso ritmo tuo.
Così ci si può baciare e fare un respiro più grande...
Margherita è davvero una protagonista sensazionale: dolce, simpatica, introversa, intelligente e buona. Mentre leggevo ciò che pensava, volevo raggiungerla e abbracciarla. Dirle che sarebbe andato tutto bene, che suo padre sarebbe tornato e che la sua vita sarebbe stata nuovamente bella.
Teresa, nonna materna di Margherita, è stata, durante la narrazione, anche un po' la mia nonna. Profondamente saggia e affabile, aiuta sempre sua nipote facendole scoprire il senso della vita.
Ama profondamente suo marito, Pietro.
Marta, migliore amica di Margherita, è una ragazza piuttosto strana che ho amato. Un personaggio profondamente diverso dagli altri. Marta possiede una voglia di vivere e una sua luce interiore davvero sensazionale. Infonde felicità.
Giulio, grande amore di Margherita, è un ragazzo rimasto orfano. Giulio, per potersi proteggere da eventuali ferite dalle persone, ha costruito un vero e proprio muro impenetrabile. Dagli occhi color ghiaccio, allontana le persone, rifugiandosi nel suo mondo fatto di poesie, sguardi e gesti.
Il professore è un altro personaggio sensazionale. Il professore – non si saprà il nome – vive nei libri. Ha, appunto, paura di vivere la vita trovando riparo solo nelle pagine stampate. I libri non possono tradire le persone. Così sono e così saranno per sempre. Le persone, al contrario, cambiano e ti feriscono. Qualcuno comunque riuscirà a far vivere il prof anche nella vita reale. Ciò ci dimostra come, ogni persona, abbia bisogno di un suo simile al proprio fianco. Per vivere. Per completarsi.
Andrea, fratello di cinque anni di Margherita, è un bambino profondo per la sua età. Ha paura molte volte, o forse dovrei dire che Andrea ha la paura. La paura è la paura più spaventosa tra tutte. Il bambino parla poco e mostra le sue emozioni attraverso i disegni.
Vi innamorerete di lui, come ho fatto io.
Eleonora, mamma di Margherita, è un altro personaggio curioso. Donna apparentemente forte e sicura di sé, crolla emotivamente in varie parti del libro. Resta comunque una donna forte e determinata.
Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro.
I personaggio sono tutti caratterizzati nei minimi dettagli, sembra quasi impossibile che tutte queste particolarità siano uscite da una sola penna. Ma ormai è così, D'Avenia ci stupisce. E io amo, amo, amo ogni sua opera. Così veritiere, zeppe di sogni e desideri.
D'Avenia infonde una grande forza, nello spirito. Dopo aver letto questo libro, mi sento come percorsa continuamente da una luce nuova. Una luce che mi infonde serenità, amore per la vita e misericordia per l'uomo.
Dopo aver letto questo libro non potrete che amare la vostra vita, qualsiasi vita essa sia. Non potrete essere la stessa persona che eravate prima di iniziare a leggere il libro. Perché? Non lo so, sono cose che nessuno sa.